Progetti
Donna Vita LibertÃ
A seguito della morte di Mahsa Amini, ragazza ventenne arrestata e torturata dalla “polizia morale” iraniana per non aver indossato correttamente il velo il 16 settembre 2022, si sono scatenate in Iran instancabili proteste contro la dittatura del regime islamico che da oltre 45 anni viola quotidianamente i più basilari diritti umani.
Nell’arco di questa ribellione si è discusso molto sui media italiani della lunga lista di divieti che sono costrette a rispettare le donne iraniane. Tra questi però, ce ne è uno in particolare, forse meno discusso, su cui vorremmo accendere un lume; è il divieto per le musiciste di esibirsi da soliste in pubblico.
In un paese con migliaia di anni di storia, dove il conservatorio di Tehran, operativo da più di un secolo, prima dell’insediamento del governo islamico nel 1979 rilasciava borse di studio alle giovani studentesse affinché potessero approfondire gli studi all’estero, attualmente viene negata alle donne ogni forma di espressione.
Più di 50 anni fa, Hassan Shirvani, direttore del Teatro dell’Opera di Tehran, si era trasferito in Italia per collaborare di persona con il Teatro dell’Opera di Roma al fine di studiare da vicino l’opera italiana.
Oggi, sua nipote, Leila Shirvani, Violoncellista, si presta a fare da portavoce ad una lunga lista di artisti attualmente detenuti nel carcere di Evin in attesa di una sentenza e forse di una condanna a morte.
Pensiamo che sia doveroso tendere una mano alle colleghe musiciste in questo momento critico e crediamo che non ci sia miglior modo per sensibilizzare la società verso questo tema che celebrare la libertà attraverso la musica, con diverse soliste donne sotto la bacchetta di una donna.
Il 16 Giugno 2023 presso il Teatro Radar di Monopoli (BA) si è tenuto il primo concerto a sostegno delle donne iraniane, con la collaborazione del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, che è stato il primo Conservatorio italiano a spendersi per questa importante causa sociale attraverso il linguaggio più universale che ci sia, quello della musica.
La serata è stata introdotta dalla musicista e giornalista Rai Valentina Lo Surdo e ripresa da Sabrina Varani, direttore della fotografia e documentarista attualmente impegnata nella realizzazione di un docufilm sul movimento “Donna,Vita,Libertà” e sull’importanza dell’arte nella rivoluzione.
Il concerto ha riscosso un grande successo, per la presenza del pubblico e per i media che se ne sono occupati (anche il TG Regionale della Puglia).
Abbiamo perciò pensato di dare un seguito a quella magnifica e importante esperienza, riproponendo quella serata che potrebbe essere impreziosita anche dalla presenza di una attrice che interpreterà pagine di donne iraniane e sarà il trait d’union tra le varie partiture che saranno eseguite.
Programma eseguito in Puglia:
C.Debussy: Danze sacre e profane, per arpa e orchestra (solista Paola Devoti)
R.Galliano: Opale concerto, per fisarmonica e archi (solista Saria Convertino)
P.I.Tchaikovsky: Variazioni su un tema Rococò, per violoncello e orchestra (solista Leila Shirvani)
Direttore: Luisella Chiarini
Abbiamo un'ampia rosa di colleghe soliste che sposano il progetto: arpa, fisarmonica, violoncello, pianoforte, violino, flauto.